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mariocirrito
Attenzione: blog ad alto tasso di omosessualità
 
 
17 febbraio 2009
Fermate tutto.... c'è Sanremo!

Da qui a domenica, basta parlare di crisi, di chi non ce la fa a sbarcare il lunario, di chi ha problemi con la propria sopravvivenza.

 

Canta Sanremo e canta l'Italia televisiva e canora. Se volete polemizzare deve essere in chiave sanremese o sarete burlati e ignorati. E allora, adeguiamoci! Stasera, Mina, aprirà con "Nessun dorma", ovviamente in chiave-Mina; monito per coloro che dopo cena intendono bivaccare sul divano in attesa che le palpebre si chiudano al sonno ristoratore. No, no, svegli tutti che c'è Sanremo.

 

Fatti quattro conti, il Festival pare verrà a costare 18 milioni di euro; ma Rai e sostenitori festivalieri replicano che pareggeranno con la pubblicità e, rispetto allo scorso anno, risparmieranno la bellissima cifra di 500 mila euro: diciamo il "pacco" più ricco della trasmissione post Tg1. Oltre alle diatribe sullo "stipendio" che percepisce Bonolis c'è anche la poco edificante faccenda della cessione a Benigni dei diritti video che in realtà parte da 350 mila euro per riuscire ad arrivare alla bella cifra di 2 milioni e rotti di euro. Il senatore Maurizio Gasparri, che ultimamente non si lascia sfuggire occasione per apparire nei mass media, ha già dichiarato che occorrono azioni legali contro i dirigenti Rai che hanno firmato l'accordo con l'attore toscano. Tra gli ospiti scartati (e soldi risparmiati), c'è anche la bellissima Bellucci che avrebbe voluto un cachet vicino ai 350 mila euro per salire sul palco dell'Ariston. Ma se si è risparmiato sulla Bellucci, Hugh Hefner, patron delle playgirls, avrà un rimbortso spese a cinque zeri e un volo privato da Los Angeles e ritorno a spese Rai.

 

Sul versante gay, c'è il poco bello Povia che ancora pensa di trarre pubblicità dal suo brano e dal malcontento di Arcigay. "Mio nonno, ha dichiarato ieri, diceva: parlatene bene o male ma parlatene". L'ìignoranza di Povia è caduta sul povero nonno, visto che la frase non è proprio da ascrivere a lui. Ieri, in realtà, Povia ha alzato il tiro, non difendendo la sua canzone ma diventando un bell'emblema omofobo. Il non poco edificante cantante ha detto che due uomini che si baciano non sono modelli per i bambini. Ora, sarà sempre tardi quando si lasceranno in pace i bambini per far passare propri messaggi stupidi e ignoranti. Ma evidentemente Povia o canta negli oratori o non canta da nessuna parte. Il tipo pensa che se si è omofobi avrà le parrocchie aperte. Poviaretto!

 

Ora, stasera, ha pensato di fare proiettare sul palco dove canta dei disegni di Alessandro Matta e pensa che con la sua canzone e i disegni sconfinerà nelle gallerie d'arte italiane.

 

Ma ripijate!

 


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permalink | inviato da mariocirrito il 17/2/2009 alle 11:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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